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In questo articolo esploriamo l'universo dell'Enterprise UX, spiegando perché una progettazione centrata sull'utente è il pilastro invisibile su cui poggiano i prodotti digitali di successo, specialmente nell'era dell'intelligenza artificiale generativa.
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Cos'è l'Enterprise UX?
L'Enterprise UX si riferisce alla progettazione di prodotti e servizi digitali per uso interno alle aziende (B2B). In questo contesto, quindi, gli utenti finali sono i dipendenti di un'organizzazione e non il pubblico.
Questa specificità introduce sfide uniche: il prodotto finale deve essere intuitivo e semplice, ma soprattutto deve semplificare il flusso di lavoro e aumentare l'efficienza degli utenti senza aggiungere complessità.
In altre parole deve aiutare la popolazione aziendale a svolgere il proprio lavoro.
Un UX design ben eseguito permette ai dipendenti di dedicare più tempo alle proprie attività primarie, aumentando la produttività e migliorando i risultati generali di business.
Aspetti chiave dell'Enterprise UX
Il tipico processo di progettazione UX segue la metodologia del Design Thinking (Empatizzare, Definire, Ideare, Prototipare, Testare e iterare secondo necessità), e il contesto enterprise non fa eccezione.

Tuttavia, nel contesto B2B ci sono alcuni punti specifici:
- Enterprise vs Consumer UX: sebbene l'obiettivo finale sia lo stesso (ovvero creare un'esperienza utente ottimale), il mondo enterprise richiede una conoscenza approfondita del contesto organizzativo, dei diversi ruoli e dei workflow aziendali. A differenza della Consumer UX, spesso si opera entro vincoli stretti imposti da sistemi legacy, policy di sicurezza dei dati e necessità di integrazione con altri strumenti complessi.
- Collaborazione con gli utenti: la collaborazione è un elemento chiave, dato che i flussi di lavoro e i processi decisionali coinvolgono tipicamente molteplici dipartimenti e ruoli. Solitamente nelle aziende ci sono tre diversi tipi di utente: l'utente finale (l'esecutore), il manager/approvatore (che rivede e decide) e l'amministratore (che imposta e mantiene il sistema). È quindi fondamentale coinvolgere tutti i gruppi di utenti nel processo di progettazione per comprenderne obiettivi e sfide specifiche. Tale coinvolgimento avviene spesso attraverso sessioni di co-progettazione, interviste e test.
- Far leva su pattern UX e Best Practice: per facilitare al massimo l’uso del prodotto, è bene adottare pattern standard, intuitivi e familiari (es. per elementi UI come navigazione e filtri) anziché "reinventare la ruota" ogni volta. Per prodotti ricchi di dati, l'approccio ideale è fornire una panoramica chiara di alto livello per poi permettere agli utenti di approfondire (drill down) i dettagli secondo la necessità. Questo approccio a livelli rende più semplice l'adattamento e favorisce un decision-making più rapido.
- Test e iterazione: testare la soluzione durante il processo di progettazione è estremamente importante, e diventa ancora più cruciale per le grandi organizzazioni internazionali dove gli utenti operano in paesi diversi. Per questo motivo, nei test di usabilità, miriamo a selezionare utenti provenienti da diverse aree geografiche e ruoli, assicurando che il prodotto funzioni efficacemente su flussi di lavoro, culture e livelli di maturità digitale differenti.

Progettare strumenti AI-based per un uso aziendale
Oggi la popolarità dei prodotti basati sull'AI è in forte ascesa nel mondo Enterprise e le organizzazioni li adottano per snellire i flussi di lavoro, aiutando i dipendenti a essere più efficienti e a completare i task in modo più rapido e semplice che mai.
In questo scenario, una solida base di UX è cruciale e i principi sopra delineati diventano imprescindibili, ma è necessario un focus aggiuntivo su fiducia (trust) e spiegabilità (explainability). Anche i più avanzati sistemi di GenAI se propongono un'interfaccia di basso livello, o una che non ne spieghi adeguatamente il funzionamento, rischiano di generare sfiducia, inutilizzo e fallimento nell'implementazione.
Per esempio, per integrare interfacce conversazionali GenAI, possiamo adottare i modelli mentali consolidati già in uso in strumenti popolari (come ChatGPT e Gemini). Ciò permette di sfruttare la familiarità che gli utenti hanno già acquisito con il formato conversazionale, il prompt engineering e la rifinitura iterativa, riducendo le frizioni e accelerando l'adozione.
Inoltre, il design deve dare priorità alla supervisione umana (human oversight) e a un'efficace gestione degli errori, garantendo che la persona mantenga il controllo sui flussi di lavoro aziendali critici.

Conclusioni
Nell'Enterprise UX, il successo si misura attraverso l'efficienza e la produttività dei dipendenti, i risultati di business e il tasso di adozione del sistema.
Prioritizzando il design non solo si migliora il lavoro quotidiano, ma si garantisce il successo dell'intera organizzazione a lungo termine.