Quando il “timing” non è più un optional!
I volumi e le attività delle aziende manifatturiere europee si sono rivelate in calo per il terzo mese consecutivo! L’andamento dei nuovi ordini suggerisce un futuro non roseo anche per i prossimi trimestri.
In un simile contesto, con l’incalzante concorrenza dei mercati emergenti e in presenza di clienti sempre più esigenti, l’attività manifatturiera risulta essere estremamente complessa, soprattutto negli obiettivi di redditività che permettano quegli investimenti e quello sviluppo necessari al mantenimento dei livelli di qualità che sempre hanno caratterizzato i prodotti/servizi della zona Euro.
Mai come ora per il management è necessario prendere delle decisioni “misurate” e “rapide”. Ma l’analisi efficace delle dinamiche interne ed esterne, necessaria al processo decisionale risulta essere sempre più difficile proprio nel settore manifatturiero: se l’automazione industriale ha migliorato l’efficienza dei processi produttivi, allo stesso tempo genera una quantità enorme di dati. I dipartimenti IT sono riusciti nella maggior parte dei casi a sfruttare le innovazioni hardware per “immagazzinare” tale mole di dati ma esiste ancora un notevole gap che impedisce spesso la trasformazione dei Dati in Informazioni “a presa rapida”.
Una leva fondamentale ai fini dell’ottimizzazione delle performances è rappresentata dalla profonda consapevolezza di come prodotti e clienti assorbono le risorse impiegate. Ciò causa un attenzione sempre crescente verso tecniche sofisticate di analisi dei costi e della redditività. Questo significa uscire dalla pura sfera dei processi produttivi, per includere altre aree chiave come la supply-chain, le funzioni accessorie e l’infrastruttura. Capire la struttura dei costi e la sensibilità dei margini ai movimenti della domanda è un elemento critico dell’intero processo decisionale.
Per capire quanto la granularità accessibile del dato può essere strategica, basti pensare a quelle aziende, sempre più numerose, che personalizzano i prodotti o le modalità distributive in base al cliente. In questi casi, solo un estremo dettaglio informativo permette tecniche quali l’ABC Transazionale e quindi un’analisi di redditività che scende al micro-livello di singolo cliente, se non addirittura di singola transazione di vendita.
In questo contesto, l’utilizzo di tecniche avanzate di Performance Management, supportate da ambienti di Business Intelligence estesi all’intera catena logistica possono portare a efficienze di processo, riduzione dei cicli di produzione (e quindi del “time-to-market”) e in generale ad una migliore capacità di adattamento dell’azienda manifatturiera ad un mercato sempre più dinamico e complesso.
SDG – Manufacturing & Logistics pone al centro questi obiettivi e ha sviluppato un centro di competenza per “accelerare” l’adozione delle soluzioni più opportune. Keep Moving Forward!
