La figura del CPO come architetto delle metriche aziendali

La figura del CPO come architetto delle metriche aziendali

La definizione delle metriche di tipo Corporate è un’attività di grande interazione, le discussioni e i risultati che si ottengono durante l’individuazione e la definizione delle relazioni tra i diversi KPIs è un processo fondamentale, a prescindere dalle successive fasi realizzative. 

Il dizionario di regole e dati che nasce in questo modo, diventa centro e riferimento univoco delle estensioni funzionali che portano il CPM ad interagire ed ad intersecarsi con le diverse aree aziendali attraverso un linguaggio comune, fatto di definizione delle azioni e di condivisione degli obiettivi. Si parte quindi dalla formalizzazione chiara degli obiettivi e dei principali piani di azione previsti dalla direzione, per arrivare all’assegnazione delle ownership di processo e alla prima definizione dei fattori chiave da monitorare.

Il segreto in questa fase sta nella condivisione più larga possibile dei KPIs. Se le metriche non sono allineate agli obiettivi, gli obiettivi non sono allineati alle strategie e le strategie non sono comunicate ai responsabili del loro raggiungimento è quasi certo che i target che ne sortiranno saranno nel migliore dei casi semplicemente disattesi. Per questo motivo tali indicatori non possono essere imposti dall’alto o da esperti esterni, ma proprio per raggiungere l’obiettivo per cui vengono definiti, cioè l’allineamento tra strategie ed azioni, devono essere il risultato di un percorso circolare, con fasi successive di revisione e affinamento, che deve essere organizzato e gestito dal CPO.